Assolto, dopo cinque anni

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Il 13 novembre 2015, dopo cinque anni abbondanti, si è chiuso il processo che ho subito per aver denunciato pubblicamente il degrado amministrativo e strutturale della piscina provinciale S. Fedi, a Pistoia. Sono stato assolto perché il fatto non costituisce reato.

Sono state depositate presso la cancelleria del tribunale penale di Pistoia le motivazioni che sono importanti per due motivi in particolare: il primo è il riconoscimento del “diritto di cronaca” come scriminante rispetto al reato di violazione di proprietà privata a me contestato e perché sussiste “pacificamente un interesse pubblico alla conoscenza dei fatti riferiti”; il secondo è la conferma dell’esistenza di “condizioni di significativo e perdurate degrado della piscina pubblica.

Motivazioni pag 5
Ringrazio l’avvocato radicale Giuseppe Rossodivita in primis per l’assistenza legale, il tempo e i km che ha dovuto macinarsi almeno una volta all’anno dal 2010 (in tempo per la nomina di Pistoia Capitale della Cultura 2017!); il consigliere provinciale Gianluca Baldi che contattai all’epoca dei fatti e che presentò un’interpellanza in Consiglio provinciale per conoscere le spese sostenute per mantenere quella struttura; la mi’ mamma Manila e la mi’ fidanzata Laura, non solo perché passammo insieme quella giornata estiva del 2010, ma perché hanno entrambe dovuto testimoniare al processo; infine, ultimo ma non ultimo, Marco Pannella, anch’egli testimone in tribunale come persona informata dei fatti, che per decenni ha agito e insegnato ad agire affinché ognuno possa tentare di fare la differenza, responsabilmente.

Due estratti delle motivazioni:

[…] le complessive modalità del fatto e la immediata divulgazione da parte dell’Angioli dell’informazione relativa alle condizioni di degrado della piscina sul blog “Wikiangiols” e tramite missive inoltrate alla stampa locale (con pubblicazione dell’articolo il successivo 15.9.2010) ed agli organi di governo consentirebbero comunque di ritenere integrata, in capo a lui, la scriminante dell’esercizio del diritto di cronaca, sussistendo pacificamente un interesse pubblico alla conoscenza dei fatti riferiti, vista la destinazione dei locali interessati ed essendo integrate le ulteriori condizioni indispensabili ai fini della sussistenza della stessa.

[…] Nella fattispecie, pur considerando il necessario contemperamento del diritto di cronaca con il diritto alla riservatezza, le concrete circostanze del caso (la destinazione dei locali ad uso pubblico, le condizioni di significativo e perdurante degrado degli stessi, il mantenimento di una porta aperta nonostante si trattasse di periodo di chiusura) inducono a ritenere prevalente il primo sul secondo ed a consentire l’operatività laddove si ritenesse integrato il reato sotto il profilo oggettivo e soggettivo, della causa di giustificazione di cui all’articolo 51 c.p.

L’articolo sul Tirreno apparso il giorno dopo la sentenza

Tirreno piscina 2

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One Response to Assolto, dopo cinque anni

  1. Pingback: Bye bye piscina Fedi | Wikiangiols

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