Le 76 regole per i dibattiti in Gran Bretagna

I principali partiti britannici hanno concluso un accordo strutturato in 76 punti per i 3 dibattiti tra i 3 leaders dei maggiori partiti iche si terranno in vista delle elezioni di maggio 2010.

Il regolamento redatto dal deputato radicale Marco Beltrandi, membro della Commissione parlamentare sulla Vigilanza RAI, e approvato da tale commissione proponeva un assetto simile, senza includere però dettagli come la stretta di mano tra i leaders, posizione del moderatore, scelta del pubblico ecc.

Si trattava più semplicemente di un regolamento che avrebbe potenziato i talk show abituali, arricchendoli della presenza dei candidati alle regionali.

Gordon Brown, David Cameron e Nick Clegg

Format dei programmi televisivi concordato tra i partiti l’1 Marzo 2010

La versione originale in inglese è qui

Selezione del pubblico

1. L’obiettivo è quello di selezionare un pubblico che sia una sezione demografica trasversale del paese.

2. Il pubblico sarà composto da circa 200 persone, numero variabile a seconda della capacità della sede.

3. L’ICM è stato nominato come agenzia esterna di reclutamento del pubblico e il metodo di reclutamento avviene sulla loro consulenza di esperti. In termini generali, si intende:

4. Selezionare entro un raggio di 30 miglia della città ospitante, tenendo presente i confini amministrativi su entambi i lati del tale raggio, basato sulla nuova lista dell’ICM delle circoscrizioni elettorali.

5. Scegliere in base al sesso, età, etnia e classe sociale, per meglio riflettere il voto più ampio di età della popolazione. La procedura di selezione sarà trasparente, e la metodologia aperta ai commenti dei partiti.

6. Garantire che l’80% circa del pubblico sia composto da elettori intenzionati a votare al momento del reclutamento.

7. Il pubblico sarà suddiviso in indici tali da riflettere una proporzione di 7 Laburisti e Conservatori e 5 per Liberal-Democratici. Tali proporzioni politiche avranno la precedenza sull’indice demografico nella fase finale della selezione dei membri del pubblico effettuata dall’ICM.

8. All’interno dell 80% (vedi punto 6) le emittenti mantengono il diritto di selezionare alcuni membri del pubblico intenzionati a votare per i partiti minori.

9. Garantire che circa il 20% del pubblico sia formato da indecisi, ma politicamente interessati. Sarà la definizione dell’ICM di elettori indecisi a costituire la base di questa selezione.

10. Riservare un numero limitato di posti per i partecipanti al di fuori del pubblico selezionato dall’ICM, le cui domande verranno presentate e scelte dai giornalisti (panel) dell’emittente. Per animare il dibattito, i conduttori possono utilizzare vari metodi per incoraggiare la presentazione di domande da tutto il Regno Unito.

11. Il numero di domande poste dalla parte di pubblico non selezionata dall’ICM sarà di massimo di quattro per ciascun dibattito.

12. Selezionare per eccesso per far fronte ad eventuali “rinunce” o “assenze”

13. Fornire ai membri del pubblico un protocollo di regole, incluse le procedure di sicurezza per l’ingresso e la condotta durante i dibattiti. Il protocollo sarà concordato tra le parti.

Ruolo del pubblico

14. L’obiettivo è quello di garantire un dibattito approfondito tra i leaders di partito, consentendo allo stesso tempo – ed è la caratteristica distintiva di questi programmi – al pubblico di porre direttamente alcune domande.

15. Ciascuna emittente nominerà un gruppo di esperti incaricato di scegliere le domande per il dibattito. Il gruppo sarà pubblico, ma si riunirà in privato.

16. Un membro di ogni gruppo sarà incaricato del controllo del rispetto delle regole. La lista dei membri dei gruppi è allegata.

17. L’obiettivo di ogni gruppo è garantire una selezione equa delle domande, al fine di dar vita a un dibattito equilibrato rispettoso delle regole frutto dei nostri accordi.

18. Il gruppo di esperti si riunirà in forma riservata nelle settimane precedenti al dibattito.

19. Tutte le domande presentate dal pubblico selezionato dell’ICM saranno vagliate da un membro del gruppo. Le domande pervenute per email saranno vagliate e quelle selezionate saranno inoltrate al gruppo.

20. Inizialmente, ogni gruppo vaglierà una selezione di domande tra quelle presentate dal  pubblico.

21. Le domande andranno diminuendo con il procedere della selezione in una serie di incontri che si terranno anche nel giorno del dibattito.

22. I gruppi saranno formati da 5 a 7 membri, compreso un presidente designato, che potrà votare, se necessario.

23. Il numero legale di ogni gruppo è di 3 membri presenti.

24. Nella scelta delle domande, il gruppo terrà pienamente conto dei seguenti elementi:

25. Ogni domanda avrà rilevanza per tutti e tre i leader di partito.

26. Nessuna domanda si focalizzerà su un partito o un leader.

27. Tutte le domande riguarderanno temi elettorali.

28. Il pubblico sarà a conoscenza di queste norme prima della presentazione delle domande finali.

29. La metà del programma si baserà sul tema concordato. All’interno di questa parte del programma, verranno selezionate tre domande al massimo che riguarderanno un solo sotto-tema (di cui al punto 65 del presente documento).

30. L’altra metà del programma non seguirà nessun tema specifico. In questa parte del programma, si potranno porre due domande al massimo sullo stesso soggetto.

31. Le domande selezionate rispecchieranno le responsabilità giuridiche e il rispetto delle regole sottoscritte dagli editori per garantire imparzialità ed equità.

32. Il gruppo utilizzerà il suo giudizio editoriale per selezionare le domande e terrà conto di fattori quali l’importanza di certi temi della campagna rispetto ad altri, il carattere distintivo delle diverse proposte politiche dei partiti su questioni elettorali, interesse degli elettori e temi rilevanti al ruolo del Primo Ministro.

33. Nell’ambito di queste norme, l’indipendenza editoriale del gruppo di esperti è fondamentale, in quanto ciascuna emittente deve rispondere dei contenuti del programma alla rispettiva autorità regolatrice.

34. Le domande possono essere selezionate da un gruppo redazionale di selezione fino all’inizio del dibattito.

35. Le domande selezionate non verranno comunicate a nessuno al di fuori del gruppo redazionale.

36. Membri del pubblico formuleranno le loro domande. Il moderatore inviterà i leaders a rispondere e potrà leggere domande giunte via email.

37. Ogni domanda sarà indirizzata a tutti e tre i leader.

38. I membri del pubblico dovranno limitarsi a porre soltanto le domande selezionate.

39. Sarà possibile coinvolgere gli spettatori tramite e-mail, che verranno lette dal moderatore.

40. Al fine di massimizzare il tempo a disposizione per gli spettatori di ascoltare la discussione tra i leaders, sarà chiedsto al pubblico in studio di non applaudire durante il dibattito. Ci saranno altre occasioni per farlo, all’inizio e alla fine di ciascun programma.

Struttura del programma

41. Il programma inizierà con tutti e tre i leader sul set e in piedi davanti ai loro podi.

42. Il moderatore avrà un podio/scrivania e si sposterà all’interno di una piccola area che gli consenta di essere alla stessa altezza del pubblico e dei leaders.

43. Il moderatore introdurrà il leaders.

44. La prima metà del programma ruoterà sul tema concordato ma, con il consenso di tutti i partiti e qualora si verificasse un importante evento nazionale o internazionale non previsto nel dibattito, il moderatore chiederà ai leaders lo loro posizione sull’evento a inizio programma prima di passare al tema prestabilito.

45. Il tempo necessario per i commenti all’evento non verrà sottratto alla porzione di tempo a disposizione per la parte del dibattito a tema, a meno che l’evento non sia chiaramente parte del tema stesso del dibattito; in tal caso il tempo per i commenti sarà conteggiato come parte del tempo dedicato al tema prestabilito.

46. Ogni leader farà una dichiarazione d’apertura di un minuto sul tema del dibattito. Dopo le tre dichiarazioni di apertura, il moderatore farà la prima domanda sul tema stabilito. Al termine dei 90 minuti di dibattito, ogni leader farà una dichiarazione di chiusura di un minuto e mezzo.

47. Ogni leader avrà un minuto per rispondere alla domanda.

48. Ogni leader avrà poi un altro minuto per rispondere alle risposte.

49. Il moderatore potrà allora dare il via al libero dibattito tra i leaders, sul merito, per un massimo di 4 minuti.

50. La lunghezza del dibattito su ogni doomanda sarà decisa dal’editore del programma.

51. L’editore programma far del suo meglio per rispettare i 4 minuti assegnati, anche se potrebbero essere superati nell’interesse della parità di trattamento.

52. Le domande sul tema stabilito potranno essere fatte fino alla metà circa del programma, a seconda dei tempi e della possibilità di garantire un trattamento equo ai tre leaders.

53. Alla fine del dibattito sul tema prescelto, il moderatore aprirà il dibattito con le domande su questioni generali del pubblico o pervenute via email, selezionate dal gruppo di esperti di dell’emittente.

54. I tempi assegnati saranno i medesimi, si applicheranno alle domande di carattere generale. Vale a dire che ogni leader avrà un minuto per rispondere alla domanda. Ogni leader dovranno poi 1 minuto per rispondere. Il moderatore aprirà la libera discussione tra i leaders sul merito, per un massimo di 4 minuti.

55. Un orologio indicherà il tempo rimanente per le dichiarazioni e per le risposte alle domande e alle risposte. L’orologio sarà visibile ai candidati e al moderatore, ma non al pubblico in studio né ai telespettatori.

56. L’ordine degli interventi, sulla base di un accordo, è stato determinato dalle parti tirando a sorte.

57. Alla fine del programma, i tre leader si stringeranno la mano.

Ruolo del moderatore

58. Moderare il programma

59. Far rispettare ai leaders i tempi pattuiti

60. Assicurare un dibattito fluido ed equo per tutti i candidati nel corso del programma.

61. Assicurare al programma una linea editoriale imparziale

62. Chiedere chiarimenti se necessario

63. Non rientra nel ruolo del moderatore criticare o commentare le risposte dei leaders.

64. I candidati accettano l’autorità del moderatore in qualità di arbitro che garantisca le regole e assicuri un dibattito fluido ed equo, condotto secondo le regole concordate.

Temi

65. Ordine dei dibattiti a tema. L’ordine dei temi discussi nella prima metà di ciascun programma è stato determinato a sorte delle emittenti. L’ordine è il seguente:

  1. Affari interni, tra cui ma non esclusivamente: NHS (Sistema Sanitario Nazionale), Istruzione, Immigrazione, Diritti e Sicurezza, Famiglia, Costituzione, Fiducia nella politica, Riforme politiche;
  2. Affari internazionali tra cui, ma non esclusivamente: Relazioni internazionali, Afganistan, Iraq, Iran, Medio Oriente, difesa del Regno Unito, Terrorismo internazionale, Europa, Cambiamento climatico, Cina, Sviluppo internazionale;
  3. Affari economici, tra cui ma non esclusivamente: Finanziamento dei servizi pubblici, Tasse, Debito pubblico, Deficit, Finanze pubbliche, Recessione, Ripresa economica, Banche e finanza, Business, Pensioni, Occupazione;

Il set

66. I leaders parleranno in piedi dal ripettivo podio per tutto il dibattito. Le posizioni dei tre leader durante le discussioni devono essere stabilite di comune accordo tra le parti.

67. Il moderatore avrà un podio/scrivania e si sposterà all’interno di una piccola area che gli consenta di essere alla stessa altezza del pubblico e dei leaders.

68. Ogni emittente è responsabile per i titoli propri, la musica, il branding, ecc.

Inquadrature del pubblico

69. Lo scopo dei programmi è far sì che i telespettatori possano vedere e ascoltare i leaders discutere tra loro e rispondere alle domande del pubblico. Il pubblico è un elemento chiave e i telespettatori devono poterlo vedere, ma non vi sarà un’eccesso di attenzione sulle reazioni di singoli membri del pubblico.

70. Ci sarà un primo piano della persona che farà la domanda.

71. Quando i leaders parlano non ci sarà nessun primo piano dei membri del pubblico.

72. Tuttavia, se uno dei leader si indirizza direttamente ad un membro del pubblico in particolare, quest’ultimo potrà essere catturato in primo piano, ad esempio se un leader risponde a una domanda, indicando direttamente l’interrogante.

73. Potranno esserci riprese di gruppo e larghi campi per riprendere del pubblico.

74. Il programma sarà limitato agli eventi all’interno del dibattito in studio.

75. Le strisce scorrevoli in sovraimpressione delle notizie più recenti non verranno trasmesse durante il dibattito. Sui canali di notizie (Sky News, BBC News Channel), le bande scorrevoli riporteranno altre notizie, ma non quelle relative ai dibattito, finché questo sarà ancora in corso.

76. Ciascuna delle parti avrà il diritto di ritirare il gruppo di negoziazione composto da rappresentanti delle emittenti e dei partiti, per discutere le questioni sollevate dai dibattiti.

I membri dei gruppi di esperti

ITV Selection panel

Michael Jermey, Director of News, Current Affairs and Sport (Chair)

Sameena Ali-Khan, ITV Central regional news presenter

Alexander Gardiner, Debate Programme Editor

Lucy Meacock, ITV Granada regional news presenter

Jonathan Munro, Deputy Editor, ITV News

Alastair Stewart, Debate Moderator

Chris Wissun, Director of Programme Compliance

Sky Selection panel

Chris Birkett, Executive Editor, Sky News (chair)

Adam Boulton, Political Editor and Debate Moderator

Jonathan Levy, Executive Producer, Politics

John McAndrew, Executive Producer, Debate Programme

Penny Chrimes, Executive Producer, The Boulton Factor

Hannah Thomas-Peter, Politics Producer & RTS Young Journalist of the Year 2009

Daniel Austin, BSkyB Legal Department

BBC Selection panel

Sue Inglish Head of Political Programmes BBC News (chair)

Ric BaileyChief Adviser, Politics, Editorial Policy

David Dimbleby, Moderator

Daniel Pearl, Programme Editor

Jeremy Hillman, Editor Business and Economics

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